La "Passione" di Davide Frisoni


Prolungata fino al 13 ottobre 2013

La Delegazione Pontificia e il Centro Studi Lauretani lieta di comunicare che sabato 20 luglio 2013 è stata inaugurata presso la Sala degli Svizzeri del Museo-Antico Tesoro (Palazzo Apostolico) di Loreto la mostra La Passione. Passione e gloria di nostro Signore Gesù Cristo, del Maestro Davide Frisoni.
L'inaugurazione è avvenuta alla presenza di Mons. Giovanni Tonucci, l’Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, dell’artista e dei curatori della mostra, Cosimo Resta e Vito Punzi. 

“Prima o poi– ha scritto Mons. Tonucci nel catalogo della mostra – ogni artista, che sia un pittore o uno scultore, o un incisore, dovrà trovarsi faccia a faccia con il tema della passione e della crocifissione di Gesù. […] Come tanti artisti prima di lui, anche Davide Frisoni sente il fascino inquietante della passione di Cristo e svolge la sua meditazione con un forte coinvolgimento, che sembra essere anche personale. Nelle sue figure non c’è nulla della indifferenza classicheggiante di chi cura soltanto la perfezione della forma e la piacevolezza dei toni di colore. C’è nelle sue composizioni, una violenza convincente, che fin da un primo sguardo fa sentire l’intensità di una partecipazione che si trasmette allo spettatore. C’è in esse un invito a prendere parte e persino a prendere posizione di fronte al mistero rappresentato.”. 

La “Passione” di Frisoni è costituita di 14 oli su tavola, cui il Maestro, in considerazione del luogo che ospita l’esposizione, ha voluto aggiungere altri cinque oli dedicati alla Sancta Mater Domus.


Chi è Davide Frisoni

Nato a Rimini, dove tuttora vive e lavora, nel 1965. Diplomato al Liceo Artistico di Rimini e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Le sue opere sono presenti in molti musei, collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero (tra le altre: Ducati Collection di Tokyo e Sharon Gallery San Diego California, Pinacoteca di Crotone e Fondazione CARIM). Vince per due volte il concorso internazionale Roma 2000 edizioni '98 e '99 che lo vedra' protagonista in una serie di mostre a Roma, Firenze, Venezia e Parigi, organizzate dalla Galleria Il Collezionista di Roma. Dall'estate del 1999 la strada diventa il luogo privilegiato della sua ricerca, con le sue auto, fanali, semafori, temporali, lampioni...Queste opere sono state presentate nell'autunno del 1999 in una personale alla Galleria La Nave Và di Rimini con straordinario successo di critica e di pubblico che lo ha portato ad essere finalista al Premio Morlotti
di Imbersago, alla mostra collettiva Promesse della Galleria Forni di Bologna, al Premio Treccani e ancora al Premio Morlotti di Imbersago nel 2001. Dal 2001 al 2006 lavora con Telemarket incentivandone ulteriormente la notorietà. Nel 2003 partecipa alla mostra "Views" alla Sharon Gallery di San Diego in California. Nel 2004 è presente su invito alla "International ArtExpo'" di New York. Nello stesso anno la Ducati di Tokyo acquista due opere per la loro collezione. Dal 2007 ha iniziato collaborazioni con altre sei gallerie in Italia e all'estero inserendosi a pieno titolo tra gli artisti della nuova figurazione italiana più noti a livello nazionale e internazionale. Nel 2007 è stato invitato alla Biennale di Lucca, dove ha presentato per la prima volta una serie di 15 lavori a tecnica mista in bianco e nero su carta.
Nel 2009 è stato scelto dal critico Alberto Agazzani per la Biennale Sismondi di Rimini, all'interno della mostra "Contemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura contemporanea" la più grande e importante retrospettiva sulla figurazione italiana, dove ha presentato una grande opera dedicata agli asfalti di luce. Alberto Agazzani lo ha voluto per altri eventi come, "Altre contemplazioni" alla Galleria LIBRA di Catania e "Confronto a Dieci" a Castel Sismondo di Rimini nell'estate 2010. E' presente con tre opere ad Art Basel Miami nel dicembre 2010.
Sempre a dicembre 2010, nella Sala dell'Arengo di Rimini, presenta una serie di 21 opere tra vedute e asfalti, immaginando un allestimento che permetta di fare il percorso dello sguardo che è quello che in questi anni ha compiuto lui stesso. Ma la vera novità dell'esposizione è rappresentata da una serie di nuovi e sconvolgenti ritratti di camionisti (Truckers) anche di grande formato, tutti realizzati in un affascinante bianco e nero di grande forza espressiva, esposti per la prima volta al pubblico. Anche questa catalogo porta la firma di Alberto Agazzani. Il 2011 si è rivelato l'anno dei grandi eventi. In luglio partecipa alla collettiva "TRICOLORI. Tre artisti per tre colori" organizzata dal Comune di Rimini e Patrocinata dal Ministero della Gioventù in occasione del 150° dell'Unità d'Italia, dove partecipa con un ciclo opere inedite dedicate all'identità. Una serie di ritratti di  extracomunitari che nel tempo sono diventati italiani e un autoritratto che sta ad indicare che "Italiani si nasce e si diventa", come citato su una delle opere esposte. Successivamente partecipa su invito di Vittorio Sgarbi alla Biennale di Venezia nel Padiglione Italia di Parma a Palazzo Pigorini dove porta una delle opere del ciclo dei Truckdriver. L'opera ha destato molto interesse sia da parte del pubblico e soprattutto da parte dei curatori stessi (V. Sgarbi e C. Langone) che forse si aspettavano una tradizionale veduta che caratterizza il suo lavoro da un decennio. Vittorio Sgarbi dopo gli apprezzamenti per il lavoro esposto a Parma lo invita ancora a partecipare all'ultima mostra (la più importante dopo quella di Venezia) della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia di Torino he aprirà i battenti il 20 dicembre 2011 (fino al 30 gennaio 2012) nella Sala Nervi del Palazzo delle Esposizioni. Un invito che è stato accolto volentieri e che sfidando il breve tempo di preavviso, ha visto Frisoni cimentarsi con il ritratto più impegnativo finora dipinto, volutamente realizzato per questo evento. Si tratta infatti di un'opera di cm.195x240 dal titolo "The Old Trucker".

La mostra, realizzata in collaborazione con la Galleria Restarte di Bologna e il Caffè Bramante di Loreto, sarà visitabile fino al 29 settembre 2013 secondo gli orari del Museo-Antico Tesoro. 

Per info: 071.9747.198 - museoanticotesoro@gmail.com .