Gianriccardo Piccoli e Lorenzo Lotto


Inaugurata presso il Museo-Antico Tesoro la mostra 
L’ULTIMO STUDIO. 
GIANRICCARDO PICCOLI. MEDITAZIONI SU LOTTO  

La Delegazione Pontificia è lieta di comunicare che, organizzata dall'Associazione Testori e curata da Giuseppe Frangi, è stata inaugurata sabato scorso, 4 luglio, la mostra “L’ultimo studio. Gianriccardo Piccoli. Meditazioni su Lotto”. 
In mostra sono raccolte più di trenta opere dell’artista bergamasco, di cui otto di grande dimensione e impatto ed alcuni disegni. L’esposizione indaga il rapporto di Piccoli con Lorenzo Lotto nella fase in cui, dopo una vita trascorsa vagando tra Veneto, Lombardia e Marche, decise di chiudere la sua esistenza come oblato della Santa Casa di Loreto, dove morì nel 1556. Quali pensieri, quali attese potevano attraversare la mente e il cuore di un grande artista come Lorenzo Lotto negli ultimi anni della sua vita? Mosso da questa domanda Piccoli ha deciso di fare i conti con gli indizi che Lotto stesso ha lasciato, notizie riportate con sistematicità nel Libro di Spese Diverse, che si conserva nell’Archivio della Santa Casa e che rappresenta uno dei documenti più straordinari del Rinascimento italiano. Ma Piccoli non poteva fare a meno di confrontarsi anche con il “testamento spirituale” di Lorenzo Lotto, la “Presentazione di Gesù al Tempio”, ultimo dipinto di Lotto, eseguito a Loreto. 
Scrive Frangi: “Quando Gianriccardo Piccoli si è messo davanti all’ultimo capolavoro di Lotto - una sorta di quadro del destino -, si è però accorto che appena lo approcciava, quel quadro quasi gli si spezzava tra le mani: troppo fragile, troppo dimesso, troppo impregnato d’incertezza, troppo singhiozzante in ogni suo tocco. Con un atto d’amore, prima ancora che di rispetto, Piccoli ha rinunciato alla pretesa di prendere tutto e ha scelto di accostare Lotto una sillaba dopo l’altra. È nata così, pezzo dopo pezzo, questa mostra che non è costituita da una somma di opere, ma che è un’opera unica, un’articolazione delicata di frammenti che nel loro insieme ci restituiscono la grandezza spezzata e balbettante del quadro totale di Lorenzo Lotto”.
“Le opere di Gianriccardo Piccoli”, ha scritto Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto nel prezioso catalogo della mostra, “nel suo lungo dialogo con Lorenzo Lotto, sono un invito alla riflessione e alla contemplazione, che si estende dalla concretezza immateriale delle superfici dipinte alla dettagliata descrizione di oggetti, posti a rivelarci la bellezza nascosta nella loro ordinarietà.”

Oltre all’artista erano presenti all’inaugurazione Corrado Mariotti, Presidente della Banca Popolare di Ancona, Andrea Moltrasio, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca, e Giorgio Frigeri, Presidente della Banca Popolare di Bergamo. La mostra, che dal 26 agosto al 4 ottobre 2015 sarà ospitata presso il palazzo della Ragione di Bergamo, è stata realizzata grazie alla sponsorizzazione di Banca Popolare di Ancone e Banca Popolare di Bergamo.
 
La mostra è visitabile fino al 16 agosto 2015 secondo gli orari d’apertura del Museo-Antico Tesoro.
Per informazioni: 071.97.47.198 – museoanticotesoro@gmail.com 

GIANRICCARDO PICCOLI - Biografia
Gianriccardo Piccoli, nato a Milano nel 1941, si è formato all’Accademia di Brera – sotto la guida di Pompeo Borra. Nel 1968 si trasferisce e inizia a risiedere stabilmente a Bergamo.
La sua prima personale, dedicata ai disegni, si inserisce nel clima della “figurazione esistenziale” (1963, Milano, Galleria Celiberti). Nell’esposizione del 1966, organizzata dalla Permanente di Milano, interpreta in modo originale la pittura informale lombarda ponendo al centro delle proprie riflessioni l’oggetto.
Nel corso degli anni ’70 approfondisce l’indagine sugli oggetti del quotidiano e sul paesaggio, temi e soggetti che resteranno ricorrenti nella sua produzione successiva.
Nel decennio a venire si registra il riconoscimento pubblico del suo lavoro, attraverso il premio Feltrinelli nel 1984, la mostra personale al Teatro Sociale di Bergamo e la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986; oltre a una mostra negli spazi pubblici di Wiesbaden nel 1988 (Brunnenkolonnaden am Kurhaus); due antologiche nel ’90: a Tenero (in Svizzera, presso la Galleria Matasci) e a Monza (Musei Civici al Serrone di Villa Reale).
Nella mostra personale di Basilea del ’91, organizzata dalla Galleria Carzaniga + Ueker, viene avviata con vigore un nuovo corso di sperimentazione tecnica, di ricerca sui materiali (con l’abbondante uso delle garze e degli acetati), di studio della luce. Si susseguono le periodiche e regolari partecipazioni alle maggiori fiere d’arte europee (Basilea, Bologna, Colonia). Espone in personali a Parma (1993, Galleria Sanseverina), a Milano (1994, Studio Reggiani), a Düsseldorf (1995, Galerie Winkelmann). Nella Chiesa di Sant’Agostino a Bergamo vengono esposte, nel 1995, le 14 tele e garze dedicate alle stazioni della Via Crucis, il cui allestimento sarà curato da Mario Botta. Due anni dopo nella città di Bologna vengono organizzate, in contemporanea, due esposizioni monografiche: la prima dedicata alle Porte (Galleria Otto), la seconda alle carte e alle incisioni (Stamparte). L’esperienza maturata nel ciclo delle Porte verrà condivisa con i pazienti della Fondazione Emilia Bosis di Bergamo (istituzione votata alla cura di patologie legate alle malattie mentali) attraverso un’intensa attività di laboratorio. Il risultato di questo lavoro di collaborazione verrà prima esposto al Teatro Sociale di Bergamo nel 1997, e, successivamente (affrontando il tema della Via Crucis), oggetto di una mostra veneziana allestita nel 1999 nella chiesa di Santo Stefano. In occasione del Giubileo del 2000 la Diocesi di Bergamo gli commissiona un’opera monumentale, esposta nel corso di quell’anno nella Cattedrale di Sant’Alessandro.
A partire dal 2003 si trasferisce per lunghi periodi di soggiorno a Basilea, dove occupa una casa-studio in Klybeckstrasse, soggetto di una mostra alla Galerie Carzaniga (2004). Vengono varati nuovi materiali, cera vergine, filo di ferro, rame, sempre inseriti in orchestrazioni pittoriche che riassumono i temi di una vita. Nel corso del 2007 la Galleria dello Scudo di Verona organizza una mostra monografica e il Museo Adriano Bernareggi di Bergamo lo invita a inaugurare l’ex oratorio di San Lupo. Nel 2009 la Villa e la Collezione Panza a Varese allestiscono una sua mostra personale (Stanze per Villa Panza). Nel 2010 Piccoli è impegnato in un progetto a Roma e a Caravaggio, intitolato 1610 Roma 2010. Omaggio a Caravaggio. Nel medesimo anno esegue un numero significativo di D’après, tratti dagli antichi maestri, e allestisce un’esposizione a Basilea (Galerie Carzaniga). Con lo stesso spirito organizza, l’anno successi- vo, Il tempo ritrovato (Bergamo, Palazzo Credito Bergamasco). Nel 2011 lavora in Ecuador, a Portoviejo, dove realizza una monumentale Pentecostés. Strettamente connesso al progetto attuale è il Libro di Spese diverse di Lorenzo Lotto, una rassegna monografica risalente al 2013 (Basel, Galerie Carzaniga).