La ritrattistica di Lorenzo Lotto in area adriatica


Il volume, pubblicato da Edizioni Santa Casa di Loreto, contiene gli atti della giornata di studi lotteschi tenutasi il 22 giugno 2013 a Loreto ed è a cura di David Frapiccini e Vito Punzi. Oltre ai contributi dei due curatori, il libro contiene saggi di Francesca Coltrinari, Francesco De Carolis e Jacopo Scarpa, con la Prefazione di Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, dalla quale riportiamo di seguito alcuni passaggi:

 

         “I dipinti che Lorenzo Lotto ha donato al Santuario, e che sono ora conservati nel Museo –  Antico Tesoro, all’interno del Palazzo Apostolico lauretano, rappresentano una collezione tra le più significative dell’artista, tali da suggerire un approfondimento del loro significato nel vasto complesso della sua opera. Per questo le sale del Museo si sono più volte trasformate in aule nelle quali studiosi e ammiratori dell’artista condividono riflessioni ed ipotesi sul significato, lo stile, i messaggi delle sue realizzazioni.

         Il 22 giugno 2013, si è svolta appunto a Loreto, nella sala degli Svizzeri del Museo, una giornata di studi, dedicata all’analisi di alcuni ritratti dipinti da Lorenzo Lotto e sottoposti ad accurato studio da alcuni esperti conoscitori dell’artista, quali David Frapiccini, Vito Punzi, Francesco de Carolis, Francesca Coltrinari e Jacopo Scarpa. Gli atti di quella giornata sono raccolti in questo volume, che si raccomanda per il tentativo di offrire delle chiare tracce di ricerca, per chi voglia conoscere meglio il Lotto. Invece di spaziare sull’intero itinerario artistico del pittore, lo studio si concentra su alcuni ritratti, particolarmente significativi e portatori di messaggi che a noi, lontani nel tempo e privi di dirette conoscenze dell’iconografia e dell’araldica di allora, possono sembrare difficili da decifrare e quasi criptici.

          

         Non posso fare a meno di esprimere l’augurio e la speranza che di giornate di lavoro, come questa ora presentata, se ne tengano altre, cogliendo lo spunto, ad esempio, dalle tante stimolanti novità rivelate attraverso il restauro delle tele conservate nel Museo lauretano. L’attento lavoro, svolto da esperti restauratori presso i laboratori di restauro dei Musei Vaticani, ha permesso di riscoprire dettagli sconosciuti o dimenticati, e che presentano nuovi elementi di comprensione che, come tessere di un mosaico, ci aiutano a conoscere sempre meglio questo grande artista, poco apprezzato ai suoi tempi ma capace ancora di rivelare, con una parsimonia quasi pudica, ulteriori aspetti della sua grandezza.”